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Majlinda tra rose e farfalle
Il viaggio programmato
22 novembre 2024, aeroporto di Treviso partenza per Tirana, ore 18:00
Questo viaggio era previsto ad agosto, ma amore mio poi ti sei ammalato, così ho deciso di seguire te per le visite. Era il nove di settembre, quando una tua chiamata mi arriva improvvisa e mi dici che non riesci più a camminare, che devi usare le stampelle per muoverti! Inizia così il nostro calvario! Visite su visite per venire a sapere che si tratta di un tumore ormai avanzato ed erano passati solo una ventina di giorni, in realtà! Poi a fine ottobre, il 29, non ce la facevi più e ti ho accompagnato all’ospedale, una manciata di minuti appena prima di essere portato in terapia intensiva.
L’ultimo saluto e l’ultima tua raccomandazione per me: “Ti amo…vai piano!” Che me lo dicevi sempre, vai piano non correre in macchina, sempre preoccupato per me! Il giorno dopo te ne sei andato, prima che potessi salutarti, prima che potessi dirti non lasciarmi, ho bisogno di te… chi mi dirà adesso vai piano e ti amo?
Ora mi trovo qui in questo aeroporto, pensando che lo volevi tu che facessi questo viaggio, così come tante altre cose che nonostante la tua prematura scomparsa ho comunque dovuto fare perchè così era stato deciso, e ci sto pensando che davvero era previsto.
Così come lo scrivere la mia storia, te lo dicevo sempre, ne ho di cose da dire. Quello che ho vissuto io è roba da farne un’opera drammatica!!! Mai però avrei pensato che mi sarei messa a scrivere proprio quando anche questo capitolo della mia vita e di un futuro accanto a te si sarebbe chiuso. Veramente non pensavo proprio che la mia vita con i sogni e i progetti insieme si sarebbe interrotta un’altra volta!!!
- Editore
- Proget Edizioni
- Autore
- Majlinda Bequiri Kola
- Anno Edizione
- 2025
- Numero Pagine
- 200
- Dimensioni
- 14x20 cm
- Dorso
- 13 mm
- Prezzo di copertina
- Euro 18,00
- Rilegatura
- Brossura
Majlinda Beqiri Kola nasce a Kruja Albania, si trasferisce in Italia dopo essere rimasta vedova per poter crescere in modo indipendente il figlio ancora piccolo. Ottiene la cittadinanza italiana dopo vent’anni di residenza e lavoro regolare. Scrivere poesie e lo scorrere del tempo le hanno permesso di superare tutte le difficoltà.

