“I ragazzi si sorridono, felici e ancora increduli di quello che stanno facendo. - Questo è il mio primo viaggio vero – dice Renato - Anche il mio. Sono felice di farlo con te”
L'estate di Renato
Questo romanzo ha visto la luce grazie a due persone: Renato Pengo e Alessandro Zannoni.
Renato Pengo è il ragazzo che ha vissuto gli avvenimenti narrati, Alessandro Zannoni è colui che mi ha aiutato nella difficile arte dello scrivere.
Ora spiego meglio.
Nel 2008 ho ceduto l’attività di famiglia e mi sono dedicato alla pittura.
Questa è stata l’occasione per avvicinarmi a Renato Pengo, un grande artista, classe 1943, amico dei miei genitori
Sono 15 anni che frequento il suo atelier; parliamo di tutto anche se a livello artistico siamo distanti. Attraverso le tele, lui analizza l’umanità, io me stesso.
Ma siamo entrambi astrattisti concettuali.
Durante le centinaia di giornate trascorse insieme, tra mille birre e mille sigarette, ogni tanto Renato mi raccontava di quella mitica estate del ‘66.
Un paio di anni fa ho deciso che dovevo riassumere i suoi ricordi e così, senza dirgli niente, li ho scritti!
Qui entra in gioco Alessandro Zannoni.
In origine, il mio lavoro nasceva come sceneggiatura per un film ma poi ho voluto farlo diventare un romanzo.
Chi se non Alessandro, bravissimo scrittore e sceneggiatore, poteva aiutarmi? Una telefonata e due giorni dopo ero nel suo studio, a Sarzana.
Abbiamo parlato tutto il giorno.
È seguita una fitta corrispondenza tra e-mail, messaggi su whatsapp e telefonate
Infine, ci tengo a ricordare che i fatti narrati sono realmente accaduti.
- Editore
- Proget Edizioni
- Autore
- Alessandro Pizzo
- Anno Edizione
- 2025
- Numero Pagine
- 184
- Dimensioni
- 15x21 cm
- Dorso
- 12 mm
- Prezzo di copertina
- Euro 11,00
- Rilegatura
- Brossura

