Ospitalità a colori
Fulvio Pendini al Gregorianum
È possbile acquistare il libro presso il Collegio Gregorianum di Padova
Ospitalità a colori
La missione del Collegio Gregorianum, riassunta nel motto living education, è quella di proporre un’esperienza di vita universitaria in comune a studentesse e studenti dell’Università di Padova. Il Gregorianum offre una residenza e servizi di qualità all’interno di un edificio di pregio - progettato dall’Ing. Giulio Brunetta - pienamente funzionale allo studio, alle attività culturali e al tempo libero.
L'ospitalità del Gregorianum è tutta a colori grazie a tre opere dell'artista Fulvio Pendini.
Un simpatico dipinto sulla vita goliardica accoglie all’ingresso, un maestoso affresco colora l’Aula Magna e una intensa Via Crucis arricchisce la Cappella.
Questo volume - attraverso i testi di architetti e storici dell’arte e numerose immagini - approfondisce il contributo di Brunetta e di Pendini, ma soprattutto racconta quella storia di bellezza e profezia, di colore e passione che, iniziata nel 1963, continua ancora oggi.
- Autore
- Autori Vari
- Anno Edizione
- 2025
- Numero Pagine
- 128
- Dimensioni
- 25x20 cm
- Dorso
- 9 mm
- Prezzo di copertina
- Il libro è acquistabile presso il collegio Gregorianum
- Rilegatura
- Brossura
Fulvio Pendini è nato a Padova il 24 febbraio 1907, ha studiato pittura nell’Istituto d’Arte “Pietro Selvatico” di Padova, ha lavorato di affresco con Achille Casanova nella Basilica del Santo e con Gio Ponti a Palazzo Bo.
Nel 1946, fondò con alcuni artisti il circolo del “Coccodrillo”, iniziando così a Padova i primi movimenti della nuova arte che si stava affermando in Italia nell’immediato dopoguerra. Nel 1950, con il concorso dell’Associazione Pittori e Scultori, promosse e organizzò la Biennale d’Arte Triveneta e il Concorso Internazionale del Bronzetto di Padova.
Ha partecipato alle Biennali Internazionali di Venezia dal 1940 al 1954; alle Quadriennali di Roma dal 1951 al 1965; ai grandi premi internazionali di Parigi 1951 e Saint Vincent 1949; alle Biennali del Fiorino di Firenze e ai Premi Internazionali Arte e Sport di Madrid 1969 e Barcellona 1971, alla Mostra Internazionale di Vienna 1950. Molto legato alla sua città, alla sua storia, ai suoi monumenti, ha decorato decine di edifici pubblici e privati con dipinti murali e affreschi, raffigurando le atmosfere di Padova, i suoi volti quotidiani e quelli nascosti. È morto a Padova il 9 aprile 1975.

