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non ci resta che un cane
Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce!
La celebre frase di Lev Tolstoj sembra ben riassume questo libro: brevi storie dallo stile fresco, evocativo, concreto, diretto, semplice, sempre parlanti. Racconto dopo racconto, emerge nella sua interezza una velata e crescente luce che dirada piano piano le oscurità, donando misura e dimensione a ogni notte che abita il nostro vivere. Si respira tutta la bellezza della vita, gustata, lungo lo scorrere dei giorni, nella grandezza umile di un fiore, nello sguardo incantato dinnanzi a un paesaggio di montagna, nelle parole che commuovono di un bambino.
Scene di vita quotidiana dove si impara a leggere chi siamo. In un alternarsi gradevole e coinvolgente di contesti familiari e surreali, ciascuno può scoprire un pezzo di sé.
“Galline crude” o “il Suono dei campanelli”, oppure “Maestri o Clown” e molti gli altri gradevoli racconti, hanno in comune non soltanto una sapiente e disarmante semplicità, ma anche la capacità sottile di mettere a nudo proprio quei pensieri e quelle autentiche verità che ciascuno custodisce dentro e che, alla fine, davvero fanno danzare il cuore.
In questo quotidiano danzare di sentimenti e pensieri, raccontati spesso con riferimenti a figure di santi o di grandi letterati, si avverte la precarietà del nostro andare randagio. È la “Desolazione spirituale” che si fa luce, quando si inizia a camminare insieme agli altri, diventandone, alla fine, compagni. E non spaventa più nemmeno la notte dello spirito, la stessa vissuta da santa Teresa di Lisieux, smarcata proprio vivendo un cammino di fede autentico, dentro a un amore vero e disinteressato, gratuito, generoso e solidale.
Queste riflessioni, genuine e feconde, seminano coraggio e speranza. Un invito a cambiare strada, a tentare di rendere migliore l’umanità, partendo da noi stessi. Un cambiamento che ha bisogno di sproni continui, di buone vicinanze, di sentimenti autentici. È la Vita che chiede di essere risvegliata e rigenerata da una Parola che va ascoltata e, soprattutto, vissuta. È un richiamo costante e deciso a una consapevolezza chiara dell’identità cristiana, in una tensione all’incontro e al dialogo con chi ci sta vicino.
La magica intesa dell’autore con lo sguardo tenero di un cane, innesca quel coinvolgimento di sguardi che vorremmo incontrare anche tra noi umani, fino a trasformarsi in concreti gesti d’amore, in storie autentiche di amicizia fedele, in condivisioni di vita che alla fine la rendono parlante e significativa.
“Non ci resta che un cane” è un invito chiaro a diventare “generativi”, a dare alla luce parole, sguardi e gesti capaci di rendere feconda ogni relazione. Fino a farsi servi gli uni della felicità degli altri.
- Editore
- Proget Edizioni
- Autore
- Giorgio Bozza
- Lingua
- Italiano
- Anno Edizione
- 2018
- Numero Pagine
- 240 pagine
- ISBN
- 978-88-94868-35-7

