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La storia umana e imprenditoriale di Giovanni Salvalaggio, fondatore di Sarp. Un viaggio tra intuizioni, scelte, rischi e passaggi generazionali, ma anche tra famiglia, incontri e memoria: il ritratto di un imprenditore veneto che ha trasformato un'idea in un'azienda capace di esportare le proprie macchine in tutto il mondo.
Ci sono storie d'impresa che nascono lontano dai riflettori, dietro i muri di una casa, di un garage o di una vecchia corte. Non temo il vento e la vertigine racconta una di queste storie: quella di Giovanni Salvalaggio e di Sarp, impresa nata da un'idea e cresciuta fino a portare le proprie macchine nel mondo.
Silvia Veronese costruisce il racconto attraverso due voci e due prospettive. Da una parte Giovanni ripercorre in prima persona le origini dell'azienda, le decisioni difficili, i rischi affrontati e il passaggio generazionale. Dall'altra, durante un viaggio in treno da Verona a Colonia, emerge la dimensione più intima del protagonista: non soltanto imprenditore, ma figlio, marito, padre e nonno.
Intorno a lui prendono posto collaboratori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni economiche e soprattutto la famiglia, testimoni di una vita cresciuta insieme all'impresa. Ne nasce un racconto che intreccia lavoro e vita privata, coraggio e responsabilità, memoria e futuro.
Un libro che parla anche alle nuove generazioni e al timore di sbagliare: valutare i rischi, ascoltare, decidere e accettare che ogni scelta importante contenga una parte di incertezza. È questo uno dei messaggi che Giovanni rivolge esplicitamente ai giovani.
- Autore
- Silvia Veronese
- Anno Edizione
- 2026
- Numero Pagine
- 148
- ISBN
- 9791282340144
- Dimensioni
- 13,5 x 21 cm
- Dorso
- 10 mm
- Prezzo di copertina
- Euro 18,00
- Rilegatura
- Brossura
Silvia Veronese è nata a Este e vive a Baone nei Colli Euganei.
Ha pubblicato per la casa editrice Proget, i romanzi Com-moto (2016), Il ritorno di Efesto (2018), Accordi (2021), il saggio storico Ospedaletto Euganeo dall’età moderna alla contemporaneità, (2023). Per il Prato, L’eco dell’aria (2011)

