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Umbertina Sinigaglia
Petrin e Prisell - La "festa delle mucche"
… le montagne! … mi piacerebbe conoscere
e sapere di più su coloro che vivono in quei luoghi
quasi fuori dal tempo, dove pare che,
passato e presente, siano una cosa sola
nel perpetuare gesti e abitudini che si tramandano
da intere generazioni con amore e passione
Petrin e Prisell - La "festa delle mucche"
Una storia semplice. Anzi, vera, coinvolgente, curiosa. Una storia d’altri mondi, i nostri, dove la vita è tessuta di gesti quotidiani scanditi dal ritmo della luce e delle stagioni.
Dentro a questa trama, intrisa di memoria e tradizioni, s’innesta la storia genuina, fresca, comunque nuova, di due cuginette vivaci e complici: Petrin e Prisell. Non è difficile immaginare i loro occhi luccicanti e il loro passo veloce mentre passano rapidamente da una novità all’altra, durante una vacanza che non vorrebbero terminasse mai.
Leggendo, facilmente si vanno a scoprire le vere protagoniste del racconto: le mucche che, terminata la stagione dell’alpeggio sugli Alti Pascoli, rimangono davvero al centro della scena. Con i loro grandi occhi sembrano raccogliere, rileggere e riconsegnare storie semplici fatte di generosità e fatica, ma che mai diventano stanche o noiose.
Anzi, mentre Petrin e Prisell, insieme alle loro mamme, alla nonna, e agli abitanti d’un paesino arrampicato sui monti, vestono gli abiti della festa e della tradizione, le mucche dallo sguardo grande e misterioso attraversano solenni, apparentemente distaccate, addobbate di fiori, le vie di un popolo che riesce ad affidare il giusto posto d’onore a storie e a volti che rimangono oltre il tempo.
Sembra di salire a un piccolo rifugio nel bosco, lì dove ciascuno è già stato e ama tornare, desideroso di ritrovare, talora dentro a un baule che sembrava dimenticato e nascosto, esattamente sé stesso.
Da lì, indossato l’abito dello stupore e della gratitudine, diventa possibile dare un nome ad ogni giorno, ad ogni storia, ad ogni volto, fino a immaginare, con gli occhi del cuore e dell’anima, la vita, che può essere vissuta in pienezza e nello stupore, sia sulle terre alte sia dentro a piccole o metropolitane dimore.
Proprio lì dove «i cuori possono essere allegri e sereni e le notti possono perdersi nell’aria», tutti ritrovano, in sé e attorno a sé, rinnovato significato e sicura destinazione. | L’Editore
- Editore
- Proget Edizioni
- Autore
- Umbertina Sinigaglia
- Anno Edizione
- 2020
- Numero Pagine
- 104
- ISBN
- 978-88-94868-59-3
- Dimensioni
- 15,5 x 23 cm

